L’osteotomia di ginocchio è una procedura chirurgica raffinata che punta a correggere le deformità ossee e migliorare la funzionalità del ginocchio, oltre a ridurre il dolore legato a diverse patologie articolari.

Questo intervento è cruciale per coloro che soffrono di condizioni come il ginocchio varo o valgo e cercano un’alternativa alla sostituzione protesica del ginocchio. Osteotomia significa letteralmente “taglio dell’osso”.

In un’osteotomia di ginocchio, la tibia e/o il femore, vengono tagliati e riallineati per redistribuire correttamente la forze all’interno del ginocchio. Al termine, i segmenti tagliati vengono ricongiunti usando dei mezzi di sintesi (placca e viti in titanio).

Se necessario, il difetto osseo creato (nel caso di osteotomie in apertura) può essere colmato con innesto di osso allograft (da donatore) o sintetico. Si ricorre all’osteotomia come intervento di salvataggio in alternativa o in attesa di un intervento di protesi di ginocchio, in un quadro di artrosi di ginocchio con presenza di ginocchio “varo” o “valgo”.

Normalmente l’asse meccanico di carico dell’arto inferiore passa per il centro del ginocchio, le forze di carico sono quindi distribuite uniformemente su tutta l’articolazione. Nel caso del ginocchio varo (gambe ad “O”) il comparto interno del ginocchio viene ad essere sovraccaricato, causandone la progressiva usura. Nel ginocchio valgo (gambe ad “X”) è il comparto esterno ad essere maggiormente sollecitato dalle forze di carico, e risulta danneggiato (Fig. 1).

Osteotomia del ginocchio
Fig. 1 Asse di carico del ginocchio. Nella figura è evidenziato (in rosso) l’asse di carico (asse di trasmissione delle forze) nel caso di un ginocchio normale, di un ginocchio varo (gambe ad “O”) o di un ginocchio valgo (gambe ad “X”).

Perché viene eseguita l’osteotomia di ginocchio?

I disallineamenti come il ginocchio varo o valgo possono causare usura asimmetrica della cartilagine, portando a dolore e limitazione dei movimenti. Lo scopo dell’intervento è quello di ristabilire il corretto allineamento dell’arto inferiore ed in questo modo ridistribuire i carichi sull’articolazione del ginocchio.

I diversi tipi di osteotomie di ginocchio: tibiale e femorale

  • Osteotomia tibiale: si effettua principalmente per correggere il ginocchio varo. Prevede il taglio e il rimodellamento dell’osso tibiale per riallineare l’articolazione;
  • Osteotomia femorale: è meno comune e viene utilizzata per correggere il ginocchio valgo, modificando l’osso femorale per migliorare l’allineamento del ginocchio.

Il processo pre-operatorio: consultazione iniziale ed esami diagnostici

Durante la consultazione iniziale, il chirurgo valuterà la condizione del ginocchio, discutendo aspettative e possibili risultati. Sono necessarie radiografie sotto carico panoramiche e, a volte, una risonanza magnetica per determinare l’entità della deformità e pianificare l’intervento.

La procedura chirurgica

Riallineando il ginocchio e spostando l’asse di carico dal comparto danneggiato al centro dell’articolazione, si riduce significativamente il dolore e si migliora la sua funzionalità. Ulteriore vantaggio di questo tipo di intervento è che non comporta alcuna limitazione dell’attività fisica (dopo la fase di guarigione non si hanno restrizioni o divieti).

Si potrà quindi continuare partecipare a qualsiasi sport, anche quelli di contatto edi ad alta energia (calcio, sci, basket). [1-3] Lo scopo dell’intervento di osteotomia di ginocchio è quello di ristabilire il corretto allineamento dell’arto inferiore ed in questo modo ridistribuire i carichi sull’articolazione del ginocchio.

Ci sono diversi motivi per cui il chirurgo ortopedico può raccomandare un intervento chirurgico di osteotomia:

  • Artrosi monocompartimentale in paziente giovane e attivo (sotto i 55-60 anni): l’intervento di osteotomia è consigliato nei casi in cui uno solo dei compartimenti del ginocchio sia danneggiato dall’artrosi (più frequentemente è il compartimento mediale ad essere interessato). Il razionale consiste infatti nello spostare le forze di carico dal compartimento malato al centro dell’articolazione. Un paziente giovane, attivo, che pratica sport e che è in grado di affrontare la convalescenza rapidamente è sicuramente il candidato ideale all’intervento di osteotomia. Inoltre, in questi casi l’osteotomia è preferibile rispetto alla protesi, perché permette di praticare sport di contatto (corsa, calcio, sci);
  • Esiti di fratture: spesso le deviazioni dell’asse del ginocchio possono essere causate da pregresse fratture, che si sono consolidate con delle deviazioni angolari. In questi casi un’osteotomia più ristabilire il corretto allineamento e prevenire o ritardare la comparsa dell’artrosi;
  • Prevenzione dell’artrosi in pazienti giovani: l’intervento di osteotomia è utilizzato come strumento di prevenzione dell’artrosi in un ginocchio che non ne è ancora affetto ma che presenta deformità a rischio. Pazienti giovani, con deformità in varo o valgo (gambe a “O” o gambe a “X”) con sintomatologia di dolore ricorrente, sono candidati ideali a questo tipo di chirurgia. [4]

A quale osteotomia di ginocchio è necessario ricorrere?

Il chirurgo sceglierà il migliore intervento in base al singolo caso, valutando quale segmento osseo è interessato dalla deformità ed il grado di correzione necessario. [5] I tipi di osteotomia più frequentemente utilizzati sono:

per le deformità in valgo:

osteotomia femorale laterale in apertura (Fig. 2, vedi sotto)

osteotomia femorale mediale in chiusura (Fig. 3, vedi sotto)

per le deformità in varo:

osteotomia tibiale mediale in apertura (Fig. 4, vedi sotto)

osteotomia tibiale laterale in chiusura (Fig. 5, vedi sotto)

osteotomia
Fig. 6 Radiografie degli arti inferiori in un paziente con ginocchia vare, confronto pre e post-operatorio in esiti di osteotomia femorale varizzante.
Fig. 7 Radiografie degli arti inferiori in un paziente con ginocchia vare, confronto pre e post-operatorio in esiti di osteotomia tibiale valgizzante bilaterale.

I tipi di osteotomia di ginocchio più frequentemente utilizzati

Il chirurgo sceglierà il migliore intervento in base al singolo caso, valutando quale segmento osseo è interessato dalla deformità e qual è il grado di correzione necessario. [4]

I tipi di osteotomia più frequentemente utilizzati sono:

  • Per le deformità in valgo: osteotomia femorale laterale in apertura;
  • Per le deformità in varo: osteotomia tibiale mediale in apertura.

L’osteotomia di ginocchio può essere affiancata da altri trattamenti chirurgici

L’osteotomia può essere combinata con altri trattamenti chirurgici come la ricostruzione di legamento crociato anteriore o il trattamento delle lesioni meniscali. [6] Nella maggior parte dei casi il ricovero ha una durata di 3-4 giorni.

La maggior parte dei pazienti iniziano ad esercitare il loro ginocchio il giorno dopo l’intervento aiutati da un fisioterapista. Dopo 7-10 sarà possibile riprendere un’attività lavorativa sedentaria, dopo 2 mesi un’attività lavorativa pesante. [7]

Attualmente è possibile eseguire osteotomie personalizzate con planning dedicato tridimensionale, strumentario e placche custom made per ogni singolo paziente. Questa tecnologia, disponibile per la prima volta in Italia presso il nostro reparto, rende questo tipo di intervento mini-invasivo. L’elevata precisione ottenibile nella correzione dovrebbe garantire una maggior durata dei benefici ottenibili con l’osteotomia (Fig. 8). [8]

Il recupero post-operatorio

L’osteotomia può essere combinata con altri trattamenti chirurgici come la ricostruzione di legamento crociato anteriore o il trattamento delle lesioni meniscali. [5] Nella maggior parte dei casi il ricovero ha una durata di 3-4 giorni.

La maggior parte dei pazienti iniziano ad esercitare il loro ginocchio il giorno dopo l’intervento aiutati da un fisioterapista. Dopo 7-10 sarà possibile riprendere un’attività lavorativa sedentaria, dopo 2-3 mesi un’attività lavorativa pesante. [6]

Risultati attesi e benefici

Miglioramento della funzionalità

I pazienti sperimentano un significativo miglioramento nella funzionalità del ginocchio, con una maggiore capacità di svolgere attività quotidiane. L’intervento mira infatti a ridurre o eliminare il dolore al ginocchio causato dall’usura asimmetrica della cartilagine.

La vita dopo l'osteotomia di ginocchio

Ritorno alle attività quotidiane

La maggior parte dei pazienti può gradualmente tornare alle proprie attività quotidiane, seguendo le raccomandazioni del chirurgo e del fisioterapista. Adottare uno stile di vita sano e mantenere un peso corporeo ottimale sono cruciali per preservare la salute del ginocchio e prevenire ulteriori lesioni.

Osteotomie di ginocchio: innovazioni e futuro

La ricerca continua a evolversi, portando a tecniche chirurgiche meno invasive, recuperi più rapidi e risultati migliorati. L’avanzamento della tecnologia medica promette future innovazioni nell’osteotomia di ginocchio, rendendola sempre più efficace e sicura.

Come anticipato, per la prima volta in Italia, presso il nostro reparto, è possibile eseguire osteotomie su misura per ogni paziente, grazie a una pianificazione avanzata in 3D, strumenti e placche appositamente realizzata.

Questa tecnologia rende l’operazione meno invasiva e garantisce una precisione maggiore e risultati efficaci anche a lungo termine.

Osteotomie di ginocchio: il curriculum del Prof. Marcheggiani Muccioli

Il Prof. Giulio Maria Marcheggiani Muccioli si è distinto nel campo dell’ortopedia, iniziando con una laurea con lode in Medicina e Chirurgia, ottenuta presso l’Università di Bologna nel 2006, seguita da una specializzazione con lode in Ortopedia e Traumatologia all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e un Dottorato in Scienze Chirurgiche.

La carriera del Prof. Marcheggiani Muccioli include il ruolo accademico di Professore Associato di Ortopedia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, dove ha approfondito tematiche di biomeccanica e patologia dell’arto inferiore e superiore.

Ha ampliato le sue competenze attraverso fellowship internazionali, tra cui esperienze nel Regno Unito, Giappone e Stati Uniti, consolidandosi come Chirurgo Ortopedico con un’ampia esperienza pratica, attestata da oltre 250 interventi all’anno.

Il Prof. Marcheggiani Muccioli, infine, contribuisce significativamente ogni anno alla formazione di nuove generazioni di medici attraverso l’insegnamento universitario in molteplici discipline mediche e chirurgiche.

È uno dei 10 chirurghi italiani che negli ultimi 20 anni sono stati selezionati dalla Knee Society americana per partecipare alla prestigiosa John Insall Fellowship sulla Chirurgia Protesica di Ginocchio.

La sua prolificità in materia si manifesta in oltre 250 pubblicazioni scientifiche e una costante presenza in ambito accademico e congressuale, che dimostra un impegno incessante verso l’innovazione nel trattamento delle patologie del ginocchio e della spalla, e nell’avanzamento delle tecniche chirurgiche mini-invasive e della medicina dello sport.

Bibliografia
  1. High Tibial Osteotomy: The Italian Experience. Marcacci M, Zaffagnini S,…Marcheggiani Muccioli GM, Bruni D, and Halvadjian R. Oper Tech Orthop 2007;17:22-28.
  2. Comparison between Closing-Wedge and Opening-Wedge High Tibial Osteotomy in Patients with Medial Knee Osteoarthritis: A Systematic Review and Meta-analysis. Sun H, Zhou L, Li F, and Duan J. J Knee Surg 2016 May;30(2):158–165.
  3. Osteotomy for treating knee osteoarthritis. Brouwer rw et al. Cochrane Database of Systematic Reviews, no. 12, 2014.
  4. Understanding osteotomy: a narrative review. Alesi D, Rinaldi V, Meena A, Marcheggiani Muccioli GM, Zaffagnini S. J Clin Orthop 2020 Jan-June;5(1):16-21.
  5. Combined ACL reconstruction and closing-wedge HTO for varus angulated ACL-deficient knees. Zaffagnini S, Bonanzinga T, Grassi A, Marcheggiani Muccioli GM,…, Marcacci M. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2013 Apr;21(4):934-41.
  6. Rehabilitation Following High Tibial Osteotomy. Aalderink KJ, Shaffer M, and Amendola A. Clinics in Sports Medicine Apr 2010;29(2):291–301.

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