Osteotomia significa letteralmente “taglio dell’osso”.
In un’osteotomia di ginocchio, la tibia o il femore, vengono tagliati e riallineati per ridistribuire correttamente la pressione all’interno del ginocchio.
Si ricorre all’osteotomia come intervento di salvataggio in alternativa o in attesa di un intervento di protesi di ginocchio, in un quadro di artrosi di ginocchio con presenza di ginocchio “varo” o “valgo”.
Normalmente l’asse meccanico di carico dell’arto inferiore passa per il centro del ginocchio, le forze di carico sono quindi distribuite uniformemente su tutta l’articolazione.

Nel caso del ginocchio varo (gambe ad “O”) il comparto interno del ginocchio viene ad essere sovraccaricato, causandone la progressiva usura. Nel ginocchio valgo (gambe ad “X”) è il comparto esterno ad essere maggiormente sollecitato dalle forze di carico, e risulta danneggiato (Fig. 1).

Riallineando il ginocchio e spostando l’asse di carico dal comparto danneggiato a quello sano, un’osteotomia può ridurre significativamente il dolore e migliorare la funzionalità. Inoltre, grosso vantaggio di questo tipo di intervento, non comporta alcuna limitazione dell’attività fisica. Si potrà quindi continuare partecipare a qualsiasi sport, anche quelli ad alta energia (calcio, sci, basket). [1-3]

Fig. 1 Asse di carico del ginocchio. Nella figura è evidenziato (in rosso) l’asse di carico (asse di trasmissione delle forze) nel caso di un ginocchio normale, di un ginocchio varo (gambe ad “O”) o di un ginocchio valgo (gambe ad “X”).
Fig. 2 Vari tipio di ostetomie eseguibili a carico del ginocchio. 2a-2b, osteotomia femorale laterale in apertura; 2c-2d osteotomia femorale mediale in chiusura; 2e-2f, osteotomia tibiale laterale in chiusura; 2g-h, osteotomia tibiale mediale in apertura.
Fig. 2 Vari tipio di ostetomie eseguibili a carico del ginocchio. 2a-2b, osteotomia femorale laterale in apertura; 2c-2d osteotomia femorale mediale in chiusura; 2e-2f, osteotomia tibiale laterale in chiusura; 2g-h, osteotomia tibiale mediale in apertura.

Lo scopo dell’intervento di osteotomia di ginocchio è quello di ristabilire il corretto allineamento dell’arto inferiore ed in questo modo ridistribuire i carichi sull’articolazione del ginocchio.

Ci sono diversi motivi per cui il chirurgo ortopedico può raccomandare un intervento chirurgico di osteotomia:

  • artrosi monocompartimentale in paziente giovane e attivo (sotto i 55-60 anni): l’intervento di osteotomia è consigliato nei casi in cui uno solo dei compartimenti del ginocchio sia danneggiato dall’artrosi (più frequentemente è il compartimento mediale ad essere interessato). Il razionale consiste infatti nello spostare le forze di carico dal compartimento malato a quello sano. Un paziente giovane, attivo, che pratica sport e che è in grado di affrontare la convalescenza rapidamente è sicuramente il candidato ideale all’intervento di osteotomia. Inoltre in questi casi l’osteotomia è preferibile rispetto alla protesi, perchè permette di praticare sport di contatto (corsa, calcio, sci).
  • esiti di fratture: spesso le deviazioni dell’asse del ginocchio possono essere causate da pregresse fratture, che si sono consolidate con delle deviazioni angolari. in questi casi un’osteotomia più ristabilire il corretto allineamento e prevenire o ritardare la comparsa dell’artrosi
  • prevenzione dell’artrosi in pazienti giovani: l’intervento di osteotomia è anche utilizzato come strumento di prevenzione dell’artrosi in un ginocchio che non ne è ancora affetto, ma che presenta deformità a rischio. Pazienti giovani, con deformità in varo o valgo (gambe a “O” o gambe a “X”) con sintomatologia di dolore ricorrente, sono candidati ideali a questo tipo di chirurgia.
Fig. 3 Radiografia pre-operatoria degli arti inferiori in un paziente con ginocchia vare
Fig. 4 Radiografia post-operatoria degli arti inferiori in un paziente con dopo intervento chirurgico di osteotomia di tibia valgizzante bilaterale.

Il chirurgo sceglierà il migliore intervento in base al singolo caso, valutando quale segmento osseo è interessato dalla deformità ed il grado di correzione necessario. [4]I tipi di osteotomia più frequentemente utilizzati sono per le deformità in valgo:

  • osteotomia femorale laterale in apertura (Fig 2A)
  • osteotomia femorale mediale in chiusura (Fig 2B)

Per le deformità in varo:

  • osteotomia tibiale laterale in chiusura (Fig 2C)
  • osteotomia tibiale mediale in apertura (Fig 2D)

L’osteotomia può essere combinata con altri trattamenti chirurgici come la ricostruzione di legamento crociato anteriore o il trattamento delle lesioni meniscali. [5]

Nella maggior parte dei casi il ricovero ha una durata di 3-4 giorni.
La maggior parte dei pazienti iniziano ad esercitare il loro ginocchio il giorno dopo l’intervento aiutati da un fisioterapista. Dopo 7-10 sarà possibile riprendere un’attività lavorativa sedentaria, dopo 2 mesi un’attività lavorativa pesante. [6]

Bibliografia
  1.  High Tibial Osteotomy: The Italian Experience. Marcacci M, Zaffagnini S,…Marcheggiani Muccioli GM, Bruni D, and Halvadjian R. Oper Tech Orthop 2007;17:22-28.

  2. Comparison between Closing-Wedge and Opening-Wedge High Tibial Osteotomy in Patients with Medial Knee Osteoarthritis: A Systematic Review and Meta-analysis. Sun H, Zhou L, Li F, and Duan J. J Knee Surg 2016 May;30(2):158–165.
  3. Osteotomy for treating knee osteoarthritis. Brouwer rw et al. Cochrane Database of Systematic Reviews, no. 12, 2014.
  4. Understanding osteotomy: a narrative review. Alesi D, Rinaldi V, Meena A, Marcheggiani Muccioli GM, Zaffagnini S. J Clin Orthop 2020 Jan-June;5(1):16-21.
  5. Combined ACL reconstruction and closing-wedge HTO for varus angulated ACL-deficient knees. Zaffagnini S, Bonanzinga T, Grassi A, Marcheggiani Muccioli GM,…, Marcacci M. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2013 Apr;21(4):934-41.
  6. Rehabilitation Following High Tibial Osteotomy. Aalderink KJ, Shaffer M, and Amendola A. Clinics in Sports Medicine Apr 2010;29(2):291–301.

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