La rivoluzione della chirurgia ortopedica

La protesi di ginocchio con robot rappresenta una delle innovazioni più significative nel campo della chirurgia ortopedica, consentendo interventi più precisi, personalizzati e con tempi di recupero più rapidi. Questo articolo esplora i vantaggi, le procedure e i risultati legati all’uso della robotica nella sostituzione del ginocchio.

Il futuro della protesica: la chirurgia robotica

La chirurgia protesica di ginocchio ha visto negli ultimi anni l’introduzione di nuovi strumenti che permettono l’esecuzione dell’intervento chirurgico in maniera più riproducibile e precisa. Un grande vantaggio di questi strumenti, come ad esempio la chirurgia assistita dal robot, è un aumento della riproducibilità dell’intervento soprattuto nel caso di protesi mono-compartimentali.

Il robot, infatti, coadiuva il chirurgo esperto nell’eseguire con estrema accuratezza (1 mm ed 1 grado) il posizionamento dell’impianto protesico.

La chirurgia robotica del ginocchio utilizza tecnologie avanzate per assistere i chirurghi nell’esecuzione di interventi con una precisione senza precedenti. Il supporto robotico, combinato con l’analisi dettagliata e le immagini 3D, permette di personalizzare l’intervento in base alle esigenze specifiche di ogni paziente, preservando al massimo il tessuto osseo e riducendo l’invasività dell’operazione.

Dove e come si opera con il robot?

Gli interventi di protesi robotica al ginocchio si svolgono in sale operatorie attrezzate con le più moderne tecnologie. Il chirurgo, coadiuvato dal robot, segue una mappatura tridimensionale dell’articolazione, ottenendo una visione dettagliata che guida ogni taglio e posizionamento della protesi.

Il percorso verso la protesi robotica

Quando è necessario intervenire?

La necessità di una protesi di ginocchio emerge principalmente in presenza di artrosi avanzata, una condizione dolorosa dovuta all’usura della cartilagine. Questa patologia, in aumento nei paesi occidentali, colpisce un numero sempre maggiore di individui, anche giovani, rendendo la chirurgia protesica un’opzione sempre più considerata per ripristinare la mobilità e alleviare il dolore.

Scegliere la migliore protesi di ginocchio

La scelta della “migliore” protesi dipende da molti fattori, tra cui le specifiche condizioni dell’articolazione del paziente, il tipo di attività che desidera svolgere post-intervento, e le tecniche chirurgiche impiegate. Le protesi robotiche al ginocchio, grazie alla loro precisione e personalizzazione, rappresentano spesso la soluzione ideale per molti pazienti (soprattuto i più giovani).

Benefici e risultati della chirurgia robotica

Il chirurgo, durante la visita ambulatoriale preoperatoria prescrive degli esami appropriati che permetteranno un accurato planning pre-operatorio. Questo planning consiste nel simulare al computer l’intervento chirurgico. In questo modo diventa possibile poter valutare le dimensioni dell’impianto da utilizzare e in quale posizione collocarlo per permettere la migliore mobilità del paziente nel post-operatorio.

Una protesi impiantata con il robot è differente rispetto ad una protesi impiantata tradizionalmente?

La risposta a questa domanda è no: non vi sono differenze. L’estrema precisione del robot permette però molto spesso di accorciare i tempi di degenza e di riabilitazione grazie ad un risparmio dei tessuti possibile quando si lavora con una tecnologia così precisa. Il tasso di complicazioni è risultato più basso (0,7% contro 2.4%), e la durata media di degenza è stata minore (1,2 contro 2,2 giorni) secondo i risultati presentati al meeting annuale 2019 dell’AAOS (Accademia Americana dei Chirughi Ortopedici). [1-4]

Quali sono gli svantaggi della chirurgia robotica di ginocchio?

Gli svantaggi allo stato attuale sono pochi, ma il principale è un lieve aumento della durata operatoria, che risulta essere maggiore in media di 10 minuti, quando ad operare sono chirurghi esperti della tecnica robotica. Sulla base di questo planning il robot viene istruito riguardo la posizione del ginocchio in sala operatoria (Fig. 1), ed aiuterà il chirurgo nel guidarlo lungo i tagli ossei necessari per il posizionamento dell’impianto (Fig. 2).

protesi di ginocchio innovative e con il robot
Fig. 1 Il robot viene istruito riguardo la posizione del ginocchio in sala operatoria.
protesi di ginocchio innovative e con il robot
Fig. 2 Il robot aiuta il chirurgo nel guidarlo lungo i tagli ossei necessari per il posizionamento dell’impianto protesico.

Tempi di recupero e vantaggi

Grazie alla precisione della chirurgia robotica, i pazienti possono aspettarsi un recupero più veloce rispetto agli interventi tradizionali. La minore invasività riduce il dolore post-operatorio e accelera il ritorno alle attività quotidiane. Gli studi dimostrano che la durata nel tempo della protesi può essere estesa, grazie alla precisione del posizionamento che riduce l’usura nel tempo.

La collaborazione uomo-macchina nell'intervento

La chirurgia robotica non sostituisce il chirurgo ma lo assiste, ampliando le sue capacità. Questa sinergia permette di raggiungere livelli di precisione e personalizzazione prima irraggiungibili, con benefici significativi sulla qualità dell’intervento e sui risultati a lungo termine.

Con il robot è possibile impiantare qualsiasi tipo di protesi di ginocchio, dalla protesi monocompartimentale (mini-protesi, vedi Fig. 3), alla protesi primaria, alla protesi di revisione.

Come in ogni caso, tuttavia, è necessaria la valutazione di un chirurgo ortopedico esperto in chirurgia robotica di ginocchio per assicurarsi che il nostro caso tragga un beneficio dall’utilizzo del robot chirurgico. [1-4]

Radiografia in 2 proiezioni prima e dopo Protesi mono-compartimentale mediale eseguita con assistenza del Robot
Fig. 3 Radiografia in 2 proiezioni prima e dopo Protesi mono-compartimentale mediale eseguita con assistenza del Robot

Verso un futuro di mobilità rinnovata

L’integrazione della robotica nella chirurgia protesica di ginocchio segna un avanzamento significativo nel trattamento delle patologie articolari. Con una soluzione su misura per ogni paziente, la protesi di ginocchio con robotica promette di migliorare i risultati chirurgici riducendo i tempi di recupero, così da riscontrare un ritorno più rapido alle attività di vita quotidiana.

Protesi di ginocchio con robot: il curriculum del Prof. Marcheggiani Muccioli

Il Prof. Giulio Maria Marcheggiani Muccioli si è distinto nel campo dell’ortopedia, iniziando con una laurea con lode in Medicina e Chirurgia, ottenuta presso l’Università di Bologna nel 2006, seguita da una specializzazione con lode in Ortopedia e Traumatologia all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e un Dottorato in Scienze Chirurgiche.

La carriera del Prof. Marcheggiani Muccioli include il ruolo accademico di Professore Associato di Ortopedia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, dove ha approfondito tematiche di biomeccanica e patologia dell’arto inferiore e superiore.

Ha ampliato le sue competenze attraverso fellowship internazionali, tra cui esperienze nel Regno Unito, Giappone e Stati Uniti, consolidandosi come Chirurgo Ortopedico con un’ampia esperienza pratica, attestata da oltre 250 interventi all’anno.

Il Prof. Marcheggiani Muccioli, infine, contribuisce significativamente ogni anno alla formazione di nuove generazioni di medici attraverso l’insegnamento universitario in molteplici discipline mediche e chirurgiche.

È uno dei 10 chirurghi italiani che negli ultimi 20 anni sono stati selezionati dalla Knee Society americana per partecipare alla prestigiosa John Insall Fellowship sulla Chirurgia Protesica di Ginocchio.

La sua prolificità in materia si manifesta in oltre 250 pubblicazioni scientifiche e una costante presenza in ambito accademico e congressuale, che dimostra un impegno incessante verso l’innovazione nel trattamento delle patologie del ginocchio e della spalla, e nell’avanzamento delle tecniche chirurgiche mini-invasive e della medicina dello sport.

Bibliografia
  1. Robotic-assisted Medial Unicompartmental Knee Arthroplasty: Options and Outcomes. Lonner, Jess H.; Klement, Mitchell R. Journal of the American Academy of Orthopaedic Surgeons. 2019 Mar; 27(5):e207-e214.

  2. Robot-assisted vs. conventional unicompartmental knee arthroplasty : Systematic review and meta-analysis. Fu J, Wang Y, Li X, Yu B, Ni M, Chai W, Hao L, Chen J. Orthopade. 2018 Dec;47(12):1009-1017.

  3. Robotic-Assisted Unicompartmental Knee Arthroplasty: State-of-the Art and Review of the Literature. Christ AB, Pearle AD, Mayman DJ, Haas SB. J Arthroplasty. 2018 Jul;33(7):1994-2001.

  4. Improved implant position and lower revision rate with robotic-assisted unicompartmental knee arthroplasty. Batailler C, White N, Ranaldi FM, Neyret P, Servien E, Lustig S. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2019 Apr;27(4):1232-1240.

Prenota online