La riparazione meniscale, attraverso l’utilizzo della tecnica di sutura dei menischi, rappresenta oggi un intervento fondamentale per risolvere le lesioni del menisco, preservando la sua funzionalità e prevenendo l’insorgere di problemi articolari a lungo termine. L’evoluzione delle tecniche chirurgiche ha reso possibile l’esecuzione di questi interventi in artroscopia, minimizzando l’invasività e favorendo un recupero più rapido.

Anatomia e funzioni del menisco

I menischi mediale e laterale del ginocchio sono strutture fibrocartilaginee semicircolari che fungono da ammortizzatori e trasmettono le forze tra femore e tibia. Sono strutture che spesso vanno incontro a lesioni, più o meno estese, le quali in base alle caratteristiche del paziente e della lesione stessa possono essere riparate o regolarizzate.

Le lesioni a questo importante componente del ginocchio possono derivare da traumi o da un’usura degenerativa, e compromettere in maniera significativa la mobilità e la qualità di vita.

Struttura e tipologie di lesioni meniscali

Le lesioni meniscali possono essere classificate in base alla loro forma e posizione, ed includono strappi longitudinali, trasversali, radiali o a manico di secchio. La gravità e il tipo di lesione influenzano direttamente l’approccio terapeutico e le prospettive di recupero.

Sintomi e diagnosi delle lesioni meniscali

I sintomi tipici includono dolore, gonfiore, difficoltà nella flessione e dell’estensione del ginocchio – talvolta annesso a un senso di blocco articolare. La diagnosi viene effettuata attraverso l’anamnesi, l’esame fisico e le tecniche di imaging come la risonanza magnetica (RMN).

Tecniche di riparazione meniscale in artroscopia

Principi base dell'artroscopia

Questa tecnica minimamente invasiva utilizza una telecamera e strumenti chirurgici specifici per eseguire la riparazione o la rimozione parziale del menisco lesionato senza necessitare di ampie incisioni.

Metodologie di riparazione: sutura e meniscectomia

La scelta tra sutura meniscale o meniscectomia (rimozione parziale del menisco) dipende dalla natura e dalla posizione della lesione. La sutura meniscale è preferibile per preservare il più possibile la struttura e la funzionalità del menisco.

Tra i vantaggi della sutura, infatti, possiamo considerare che quest’ultima favorisce la conservazione del tessuto meniscale, riducendo come anticipato il rischio di artrosi e migliorando la funzionalità articolare a lungo termine.

Sebbene talvolta sia necessaria, la meniscectomia invece può aumentare il rischio di degenerazione articolare nel lungo periodo, a causa della minore distribuzione dei carichi sul ginocchio. Questo quando la meniscectomia supera il 50% della superficie del menisco coinvolto.

Il processo di riparazione artroscopica

La riparazione artroscopica del menisco segue una procedura standardizzata, che include la preparazione pre-operatoria, il procedimento chirurgico e la cura post-operatoria.

Il ricovero avviene solitamente in regime di Day Surgery, cioè il paziente effettua l’accesso in ospedale al mattino e viene dimesso nel pomeriggio. La preparazione include una valutazione completa, l’astensione da cibi e liquidi per un periodo pre-operatorio e la pianificazione della riabilitazione.

Per effettuare diagnosi di lesione meniscale ci si avvale di test clinici specifici e di una attenta analisi delle immagini della Risonanza Magnetica, indispensabile al momento della visita ambulatoriale per confermare l’ipotesi diagnostica.

Descrizione del procedimento chirurgico

Durante l’operazione del menisco in artroscopia, si effettuano piccole incisioni per inserire la camera e gli strumenti (Fig. 1).

La sutura meniscale viene eseguita con tecniche specifiche per ottimizzare la guarigione.

Allo stesso modo, anche l’intervento di regolarizzazione meniscale (meniscectomia) viene effettuato in artroscopia (Fig. 2).

Asportare più del 50% del menisco mediante una meniscectomia è però una procedura che innalza il rischio di sviluppare artrosi del ginocchio. [1]

Riparare i menischi (sutura meniscale) è preferibile: farlo infatti preserva il ginocchio dalla degenerazione artrosica. Attualmente è possibile eseguire questa pratica anche attraverso suturatrici automatiche (Fig. 3 e 4) con tecnica mini-invasiva sempre in artroscopia (“a cielo chiuso”). [2-3]

Lesioni meniscali e artroscopia ginocchio
Fig. 1 Tecnica chirurgica mini-invasiva artroscopica “a cielo chiuso
Lesioni meniscali e artroscopia ginocchio
Fig. 2 Meniscectomia: asportazione di parte del menisco
Lesioni meniscali e artroscopia ginocchio
Fig. 3 Suturatrice automatica che consente di eseguire suture meniscali con tecnica mini-invasiva artroscopica
Fig. 4 Foto artroscopica di una sutura meniscale eseguita con tecnica mini-invasiva

Cura post-operatoria e riabilitazione

La cura post-operatoria include riposo, applicazione di ghiaccio, elevazione dell’arto e l’uso di farmaci per gestire il dolore e l’infiammazione. Talvolta è necessario immobilizzare per alcuni giorni il ginocchio con un tutore in estensione.

La riabilitazione inizia con esercizi leggeri, progredendo poi gradualmente per ripristinare la forza e la mobilità.

Per i primi giorni la deambulazione sarà aiutata dall’uso di stampelle, le quali poco alla volta saranno abbandonate.

In genere, dopo circa 20 giorni il paziente potrà tornare alla sua normale vita quotidiana e dopo circa 45 giorni potrà riprendere l’attività sportiva. In caso di sutura meniscale i tempi si allungano un po’: sarà possibile tornare alla normale vita quotidiana dopo 45 giorni, e riprendere l’attività sportiva dopo 3-4 mesi.

Risultati e prognosi post-intervento

La prognosi dopo una sutura meniscale è generalmente positiva, con tassi di successo elevati. Fattori quali l’età del paziente, lo stile di vita e il tipo di lesione possono influenzare i tempi di recupero e il successo dell’intervento.

Quando si può tornare a camminare dopo una sutura meniscale?

Solitamente è possibile camminare con l’ausilio di stampelle già dal giorno successivo all’intervento, a seconda delle indicazioni del chirurgo.

Il dolore dopo l’intervento, solitamente lieve-moderato, può essere facilmente controllato con antidolorifici. Si può iniziare a camminare da subito dopo l’intervento e nel corso dei giorni successivi, inizialmente con l’aiuto di stampelle.

Quanto bisogna stare fermi dopo un intervento al menisco?

Il riposo assoluto è raccomandato per le prime 24-48 ore, seguito da un graduale aumento dell’attività fisica. Si guadagnerà poi gradualmente una deambulazione sempre più normale.

Bisogna limitare la corsa e le attività pesanti nei primi 10-15 giorni per evitare un gonfiore del ginocchio. Dopo la prima settimana il paziente può iniziare ad eseguire esercizi riabilitativi, da soli o con l’aiuto di un terapista, con lo scopo di preservare la mobilità del ginocchio e mantenere un buon trofismo muscolare.

Quanto tempo occorre portare le stampelle dopo la sutura del menisco?

L’uso delle stampelle può variare da alcuni giorni a diverse settimane, in base alla gravità dell’intervento e alle raccomandazioni mediche.

Quando piegare il ginocchio dopo artroscopia?

La flessione del ginocchio può essere iniziata subito dopo l’intervento sotto guida fisioterapica, seguendo un programma riabilitativo specifico. Dalla seconda giornata post-operatoria, può generalmente iniziare il recupero con esercizi di contrazione isometrica degli estensori (QF) e flessori del ginocchio, esercizi isotonici per il tricipite surale, stretching graduale e progressivo in estensione e flessione del ginocchio.

Quanta fisioterapia dopo artroscopia ginocchio?

La durata della fisioterapia varia individualmente, ma è molto comune che si estenda per diverse settimane o mesi per ottenere il recupero completo.

Quando fare la doccia dopo artroscopia ginocchio?

Quando fare la doccia dopo artroscopia ginocchioÈ possibile fare la doccia solitamente dopo 48 ore dall’intervento utilizzando particolari cerotti idrorepellenti, evitando di bagnare direttamente le ferite fino alla loro completa guarigione e dopo la rimozione dei punti di sutura (21 giorni circa).

Come dormire dopo un artroscopia al ginocchio?

Si raccomanda di dormire con il ginocchio leggermente elevato, utilizzando dei cuscini per ridurre il gonfiore.

Riparazione e sutura delle lesioni meniscali in artroscopia: il curriculum del Prof. Marcheggiani Muccioli

Il Prof. Giulio Maria Marcheggiani Muccioli si è distinto nel campo dell’ortopedia, iniziando con una laurea con lode in Medicina e Chirurgia, ottenuta presso l’Università di Bologna nel 2006, seguita da una specializzazione con lode in Ortopedia e Traumatologia all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e un Dottorato in Scienze Chirurgiche.

La carriera del Prof. Marcheggiani Muccioli include il ruolo accademico di Professore Associato di Ortopedia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, dove ha approfondito tematiche di biomeccanica e patologia dell’arto inferiore e superiore.

Ha ampliato le sue competenze attraverso fellowship internazionali, tra cui esperienze nel Regno Unito, Giappone e Stati Uniti, consolidandosi come Chirurgo Ortopedico con un’ampia esperienza pratica, attestata da oltre 250 interventi all’anno.

Il Prof. Marcheggiani Muccioli, infine, contribuisce significativamente ogni anno alla formazione di nuove generazioni di medici attraverso l’insegnamento universitario in molteplici discipline mediche e chirurgiche.

È uno dei 10 chirurghi italiani che negli ultimi 20 anni sono stati selezionati dalla Knee Society americana per partecipare alla prestigiosa John Insall Fellowship sulla Chirurgia Protesica di Ginocchio.

La sua prolificità in materia si manifesta in oltre 250 pubblicazioni scientifiche e una costante presenza in ambito accademico e congressuale, che dimostra un impegno incessante verso l’innovazione nel trattamento delle patologie del ginocchio e della spalla, e nell’avanzamento delle tecniche chirurgiche mini-invasive e della medicina dello sport.

Bibliografia
  1. Knee joint changes after meniscectomy. Fairbank TJ. J Bone Joint Surg Br. Nov 1948;30B(4):664-670.
  2. Unicompartmental osteoarthritis: an integrated biomechanical and biological approach as alternative to metal resurfacing. Marcacci M, Zaffagnini S, Kon E, Marcheggiani Muccioli GM, et al. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2013 Nov;21(11):2509-17.
  3. Le suture meniscali. Zaffagnini S, Grassi A, Marcheggiani Muccioli GM, Visani A, Marcacci M. In: Adravanti P., Denti M., Mazzola C., Randelli P., Zorzi C. Artroscopia base ed avanzata. 2012 – CIC Edizioni Internazionali. Capitolo 22, pp. 191-200.
  4. Arthroscopic treatment for symptomatic discoid lateral meniscus during childhood. Stilli S, Marchesini Reggiani L, Marcheggiani Muccioli GM, et al. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2011 Aug;19(8):1337-42.

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