Introduzione al trapianto di menisco

Il trapianto di menisco (o innesto di menisco da donatore) (Fig. 1) rappresenta la più valida opzione terapeutica percorribile per tentare di rallentare il processo di degenerazione artrosica senza ricorrere ad una protesi metallica in pazienti che hanno subito una meniscectomia sub-totale o totale.

I menischi utilizzati per questa procedura sono prelevati da donatore deceduto, e sono conservati in vere e proprie banche del tessuto muscoloscheletrico.

Importanza del menisco nell'articolazione del ginocchio

Il trapianto di menisco si rivela una procedura cruciale per chi soffre di lesioni meniscali gravi. Il menisco, componente fondamentale del ginocchio, contribuisce all’assorbimento degli shock, alla stabilità articolare e alla distribuzione uniforme del carico.

Quando danneggiato, il menisco può causare dolore, limitazione del movimento e, a lungo termine, artrosi.

Protesi menisco
Fig. 1 Trapianto di menisco con tecnica mini-invasiva artroscopica.

Anatomia e funzione del menisco

Tra i due menischi quello interno è meno mobile, per conferire stabilità all’articolazione. Il menisco esterno è, invece, più mobile poiché coinvolto più attivamente nei movimenti di flesso-estensione.

Alla nascita è completamente vascolarizzato, ma questa porzione detta “zona rossa” progressivamente si riduce, restando circoscritta al bordo più esterno di entrambi i menischi.

Negli anni poi si assiste a una progressiva riduzione della rete capillare e a un ampliamento della “zona bianca” (cioè poco vascolarizzata).

La rete nervosa ha in parte lo stesso tipo di distribuzione e serve principalmente per raccogliere informazioni da inviare al cervello su come è posizionata nello spazio l’articolazione.

Struttura del menisco

Il ginocchio ospita due menischi: il menisco mediale e il menisco laterale. Questi cuscinetti cartilaginei hanno una forma semicircolare e agiscono come ammortizzatori tra femore e tibia.

Il menisco è un importante struttura fibrocartilaginea dell’articolazione del ginocchio di forma semilunare. In ogni ginocchio esiste un menisco interno e uno esterno, collocati tra il femore e la tibia.

Queste due strutture contribuiscono a una migliore distribuzione del peso corporeo con conseguente riduzione dello stress sullo strato di cartilagine che ricopre le superfici articolari.

I menischi aiutano anche in parte i legamenti a stabilizzare il ginocchio. Le lesioni traumatiche del menisco sono abbastanza frequenti, soprattutto in persone giovani e sportive, e sono provocate da un trauma acuto.

Queste lesioni vanno distinte da quelle degenerative, che non conseguono ad un evento traumatico, e si verificano soprattutto dopo la quarta decade di vita. La rimozione (meniscectomia) di una porzione meniscale superiore al 50 % circa porta ad una alterazione delle strutture articolari nota come artrosi del ginocchio. [1]

Ruoli funzionali del menisco nel ginocchio

Oltre all’ammortizzazione, i menischi facilitano la corretta distribuzione delle forze di compressione attraverso l’articolazione del ginocchio, contribuendo alla sua lubrificazione e nutrizione. La sua principale funzione è quella di assorbire gli urti e di intervenire nei movimenti di rotolamento e scivolamento dell’articolazione, facilitando il movimento tra il condilo-femorale e il piatto tibiale.

Indicazioni per il trapianto di menisco

Per i trapianti di tessuto muscolo-scheletrico non è necessaria alcun tipo di terapia immunosoppressiva ed il rischio di infezione è praticamente nullo (comparabile a quello che si corre con una trasfusione di sangue).

Una volta trovato il menisco della giusta dimensione, questo verrà trapiantato suturandolo ai tessuti molli circostanti e fissato all’osso.

Condizioni e lesioni che richiedono un trapianto

Un trapianto di menisco è indicato in caso di lesioni meniscali subtotali o totali irreparabili che causano dolore significativo e limitazione funzionale, non migliorabili con trattamenti conservativi.

Benefici del trapianto per la salute del ginocchio

Il trapianto mira a ridurre il dolore, migliorare la mobilità e prevenire l’insorgenza precoce di artrosi post-traumatica, migliorando significativamente la qualità di vita del paziente.

Protesi meniscali biologiche: innovazioni e vantaggi

Le protesi meniscali biologiche offrono un’opzione terapeutica eccellente per perdite meniscali parziali sintomatiche, mirando a ripristinare la funzione del menisco naturale con materiali compatibili che minimizzano il rischio di rigetto e favoriscono l’integrazione nell’articolazione (Fig. 2).

Questi dispositivi non hanno le stesse indicazioni del trapianto di menisco, poiché sono indicate solo in caso di lesioni meniscali parziali irreparabili che causano dolore significativo e limitazione funzionale, non migliorabili con trattamenti conservativi.

Protesi menisco
Fig. 2 Tecnica chirurgica di innesto in artroscopia “mini-invasivo” di protesi meniscale biologica in collagene

Il trapianto di menisco in artroscopia

Protesi menisco
Fig. 3 Tecnica chirurgica mini-invasiva artroscopica “a cielo chiuso”

Il trapianto di menisco può essere effettuato attraverso l’artroscopia, una tecnica chirurgica mininvasiva che riduce i tempi di recupero e i rischi associati all’intervento. Per ridurre al massimo il traumatismo di questo intervento chirurgico abbiamo sviluppato una tecnica mini-invasiva “all-inside” che permette di eseguire l’intervento totalmente in artroscopia, senza “aprire il ginocchio”.

Attualmente la nostra è una delle più ampie casistiche mondiali relative a questo tipo di intervento, che eseguiamo con successo da più di 10 anni. [2-4]

Preparazione al trapianto di menisco

Valutazione pre-operatoria

Una valutazione pre-operatoria dettagliata è essenziale per determinare l’idoneità al trapianto, comprendendo esami di imaging avanzati e valutazioni funzionali del ginocchio.

Recupero e riabilitazione post-trapianto: risultati e prospettive a lungo termine

La riabilitazione gioca un ruolo cruciale nel successo del trapianto di menisco, con un programma personalizzato che mira a ristabilire la forza e la mobilità del ginocchio.

I risultati sono buoni, anche a lungo termine in atleti professionisti. [3, 8] Nel post intervento il paziente inizierà il percorso riabilitativo che, se effettuato nel giusto modo, porterà alla ripresa della normale attività quotidiana dopo 45 giorni circa dall’intervento. Il ritorno allo sport sarà consentito a 3-4 mesii circa dall’intervento. Le protesi biologiche di menisco seguono lo stesso percorso.

I pazienti che si sottopongono a trapianto di menisco possono aspettarsi un significativo miglioramento della funzionalità e della qualità della vita. La ricerca continua e le innovazioni nelle protesi meniscali biologiche promettono risultati ancora migliori nel futuro.

Trapianto di menisco e protesi meniscali biologiche in artroscopia: il curriculum del Prof. Marcheggiani Muccioli

Il Prof. Giulio Maria Marcheggiani Muccioli si è distinto nel campo dell’ortopedia, iniziando con una laurea con lode in Medicina e Chirurgia, ottenuta presso l’Università di Bologna nel 2006, seguita da una specializzazione con lode in Ortopedia e Traumatologia all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e un Dottorato in Scienze Chirurgiche.

La carriera del Prof. Marcheggiani Muccioli include il ruolo accademico di Professore Associato di Ortopedia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, dove ha approfondito tematiche di biomeccanica e patologia dell’arto inferiore e superiore.

Ha ampliato le sue competenze attraverso fellowship internazionali, tra cui esperienze nel Regno Unito, Giappone e Stati Uniti, consolidandosi come Chirurgo Ortopedico con un’ampia esperienza pratica, attestata da oltre 250 interventi all’anno.

Il Prof. Marcheggiani Muccioli, infine, contribuisce significativamente ogni anno alla formazione di nuove generazioni di medici attraverso l’insegnamento universitario in molteplici discipline mediche e chirurgiche.

È uno dei 10 chirurghi italiani che negli ultimi 20 anni sono stati selezionati dalla Knee Society americana per partecipare alla prestigiosa John Insall Fellowship sulla Chirurgia Protesica di Ginocchio.

La sua prolificità in materia si manifesta in oltre 250 pubblicazioni scientifiche e una costante presenza in ambito accademico e congressuale, che dimostra un impegno incessante verso l’innovazione nel trattamento delle patologie del ginocchio e della spalla, e nell’avanzamento delle tecniche chirurgiche mini-invasive e della medicina dello sport.

Bibliografia
  1. Knee joint changes after meniscectomy. Fairbank TJ. J Bone Joint Surg Br. Nov 1948;30B(4):664-670.
  2. Meniscal Allograft Transplantation Without Bone Plugs: A 3-Year Minimum Follow-up Study. Marcacci M, Zaffagnini S, Marcheggiani Muccioli GM, et al. Am J Sports Med. 2012 Feb;40(2):395-403.
  3. Arthroscopic meniscus allograft transplantation in male professional soccer players: a 36-month follow-up study. Marcacci M, Marcheggiani Muccioli GM, Zaffagnini S, et al. Am J Sports Med. 2014 Feb;42(2):382-8.
  4. Survivorship and clinical outcomes of 147 consecutive isolated or combined arthroscopic bone plug free meniscal allograft transplantation. Zaffagnini S, Grassi A, Marcheggiani Muccioli GM, et al. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2016 May;24(5):1432-9.
  5. Prospective long-term outcomes of the medial collagen meniscus implant versus partial medial meniscectomy: a minimum 10-year follow-up study. Zaffagnini S, Marcheggiani Muccioli GM, Lopomo N, et al. Am J Sports Med. May 2011;39(5):977-985.
  6. Arthroscopic collagen meniscus implantation for partial lateral meniscal defects: a 2-year minimum follow-up study. Zaffagnini S, Marcheggiani Muccioli GM, et al. Am J Sports Med. 2012 Oct;40(10):2281-8.
  7. Two-Year Clinical Results of Lateral Collagen Meniscus Implant: A Multicenter Study. Zaffagnini S, Grassi A, Marcheggiani Muccioli GM, et al. Arthroscopy. 2015 Jul;31(7):1269-78.
  8. A professional athlete functionally active 10 years after an arthroscopic lateral collagen meniscus implant. Marcheggiani Muccioli GM, Lullini G, Cammisa E, Leardini A, Zaffagnini S. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020 Feb 3. doi: 10.1007/s00167-020-05876-y.

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