Cos'è un'infiltrazione ecoguidata?

Parlando di infiltrazioni eco guidate, qualsiasi articolazione può essere trattata con infiltrazioni, ma quelle che traggono i maggiori vantaggi dall’utilizzo della guida ecografica sono le articolazioni più profonde (anca) e quelle con spazi articolari multipli (spalla) le quali risultano più difficili da raggiungere basandosi sulla sola anatomia topografica.

Le infiltrazioni ecoguidate sono quindi un approccio sicuro e poco invasivo al trattamento del dolore articolare. I farmaci abitualmente utilizzati includono cortisonici, anestetici locali, PRP (plasma ricco di piastrine) e lubrificanti articolari come acido ialuronico. Possono essere iniettate sotto guida ecografica anche cellule staminali derivate dal tessuto adiposo.

Come funziona un'infiltrazione ecoguidata

Procedura di esecuzione

Durante un’infiltrazione ecoguidata, il paziente viene posizionato in modo da consentire un facile accesso all’articolazione interessata.  Il medico applica un gel sulla pelle e utilizza un trasduttore ecografico per visualizzare l’area interna dell’articolazione.

Successivamente, viene inserito un ago sottile sotto guida ecografica e il farmaco viene iniettato con precisione.

L’impiego della tecnica ecografica ha permesso, negli ultimi anni, di aumentare la precisione e l’efficacia della terapia infiltrativa [1].

Infiltrazione Ecoguidata
Fig. 1

Tipi di farmaci utilizzati

Le infiltrazioni ecoguidate sono un approccio sicuro e poco invasivo al trattamento del dolore articolare. I farmaci abitualmente utilizzati includono cortisonici, anestetici locali, PRP (plasma ricco di piastrine) e lubrificanti articolari come acido ialuronico. Possono essere iniettate sotto guida ecografica anche cellule staminali derivate dal tessuto adiposo.

Vantaggi del trattamento mini-invasivo

Queste infiltrazioni sono considerate un trattamento mini-invasivo perché evitano la necessità di interventi chirurgici. Il trattamento riduce in maniera significativa i rischi di complicazioni, il tempo di recupero e i costi associati alla chirurgia. Infine, è importante notare che la precisione dell’ecografia migliora l’efficacia del trattamento.

Effetti delle infiltrazioni ecoguidate

Sollievo dal dolore

Uno dei principali effetti delle infiltrazioni ecoguidate è il rapido sollievo dal dolore. I farmaci iniettati agiscono localmente per ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore nelle articolazioni affette da artrosi.

Miglioramento della funzionalità articolare

Oltre a ridurre il dolore, le infiltrazioni ecoguidate possono migliorare la mobilità e la funzionalità delle articolazioni trattate, il che consente ai pazienti di riprendere le loro attività quotidiane con maggiore facilità.

Benefici delle infiltrazioni ecoguidate

Precisione del trattamento

L’uso dell’ecografia consente una visualizzazione dettagliata dell’articolazione, garanzia che il farmaco venga iniettato esattamente nell’area necessaria.

Questo aumenta l’efficacia del trattamento e riduce il rischio di danni ai tessuti circostanti. Rispetto ad altre tecniche, infatti, le infiltrazioni ecoguidate riducono il rischio di infezioni, sanguinamenti e lesioni nervose grazie alla precisione e al controllo visivo durante la procedura.

Infiltrazioni ecoguidate per la spalla

Condizioni trattabili con infiltrazioni ecoguidate alla spalla

Le infiltrazioni ecoguidate sono particolarmente efficaci nel trattamento di condizioni come l’artrosi della spalla, la tendinite e la borsite. Questi tipi di disturbi causano infatti dolore e limitano la mobilità dell’articolazione della spalla.

Procedura di infiltrazione ecoguidata alla spalla

Le infiltrazioni ecoguidate di spalla permettono di distinguere le diverse strutture peri-articolari e di infiltrarle separatamente per ottenere il massimo beneficio. Tra le strutture che beneficiano maggiormente della tecnica ecoguidata troviamo la borsa sub-acromiale e il tendine del capo lungo bicipite.

Durante la procedura, il paziente viene posizionato in modo da esporre la spalla. L’ecografia viene utilizzata per identificare con precisione l’area da trattare. Successivamente, l’ago viene inserito sotto guida ecografica, e il farmaco iniettato nella zona desiderata.

Infiltrazione Ecoguidata
Fig. 2

Video Infiltrazione Spalla

Infiltrazioni ecoguidate per il ginocchio

Condizioni trattabili con infiltrazioni ecoguidate al ginocchio

Le infiltrazioni ecoguidate possono trattare efficacemente anche condizioni come l’artrosi del ginocchio, la sindrome della bandelletta ilotibiale e la tendinite del ginocchio. Questi problemi causano dolore e limitano la capacità di movimento.

Procedura di infiltrazione ecoguidata al ginocchio

Durante la procedura, il paziente viene posizionato in modo da consentire un facile accesso al ginocchio. Il medico utilizza l’ecografia per visualizzare l’articolazione e guidare l’inserimento dell’ago. Il farmaco viene quindi iniettato con precisione nella zona interessata.

Infiltrazioni ecoguidate per l'anca

Condizioni trattabili con infiltrazioni ecoguidate all'anca

La prima articolazione ad essere stata infiltrata sotto guida ecografica è stata l’anca. L’infiltrazione ecoguidata dell’anca permette di visualizzare il collo femorale e di seguire il tragitto dell’ago, così evitando di ledere vasi e nervi profondi che la circondano.

Esistono 3 diverse vie d’accesso per eseguire questa infiltrazione (antero-superiore, laterale e antero-inferiore) (Fig. 1). A mio avviso, per esperienza clinica, la meno invasiva e più sicura risulta quella laterale. Ecco un video dove mostro come effettuare questo tipo di infiltrazione (Video 1). [2]

Video Infiltrazione Anca

Procedura di infiltrazione ecoguidata all'anca

Durante la procedura, il paziente viene posizionato in modo da esporre l’articolazione dell’anca. L’ecografia viene utilizzata per visualizzare l’area interna dell’anca e guidare l’inserimento dell’ago. Il farmaco viene iniettato con precisione nell’area desiderata.

Preparazione per l'infiltrazione ecoguidata

Valutazione preliminare

Prima della procedura, il medico effettua una valutazione dettagliata del paziente, compresa la revisione della storia clinica e l’esame fisico dell’articolazione interessata. Possono essere necessari anche esami di imaging per confermare la diagnosi.

Indicazioni pre-procedura

Il paziente riceve istruzioni precise su come prepararsi per la procedura. Queste possono includere la sospensione temporanea di alcuni farmaci, il digiuno prima dell’infiltrazione e l’organizzazione di un accompagnatore per il ritorno a casa dopo la procedura.

Cosa aspettarsi durante la procedura

Durante la procedura, il paziente è generalmente sveglio e può ricevere una leggera sedazione per ridurre l’ansia. La durata della procedura varia a seconda dell’articolazione trattata, ma di solito richiede dai 15 ai 30 minuti.

Recupero e cura post-procedura

Indicazioni post-procedura

Al termine dell’infiltrazione, il paziente può sperimentare un leggero disagio o gonfiore nell’area trattata. Il medico fornisce istruzioni su come gestire questi sintomi, inclusa l’applicazione di ghiaccio e l’assunzione di farmaci antidolorifici se necessario.

La maggior parte dei pazienti può riprendere le normali attività entro pochi giorni dalla procedura. Tuttavia, è importante seguire le indicazioni del medico riguardo all’attività fisica e alle limitazioni temporanee.

Durata degli effetti delle infiltrazioni ecoguidate

Gli effetti delle infiltrazioni ecoguidate possono variare da paziente a paziente. In generale, i pazienti possono sperimentare un sollievo dal dolore che dura da alcune settimane a diversi mesi. In alcuni casi, possono essere necessarie infiltrazioni ripetute per mantenere i benefici.

Quante sessioni di infiltrazioni ecoguidate sono necessarie?

Il numero di sessioni necessarie varia a seconda della condizione trattata e della risposta del paziente al trattamento. Alcuni pazienti possono trarre beneficio da una singola infiltrazione, mentre altri potrebbero necessitare di sessioni multiple nel corso di diversi mesi.

Chi è un buon candidato per le infiltrazioni ecoguidate?

Le infiltrazioni ecoguidate sono adatte per pazienti con artrosi, tendinite, borsite e altre condizioni articolari che non rispondono adeguatamente ai trattamenti conservativi come la fisioterapia e i farmaci antidolorifici.

Posso guidare dopo un'infiltrazione ecoguidata?

È generalmente consigliabile organizzare un accompagnatore per il ritorno a casa dopo la procedura, soprattutto se è stata utilizzata una sedazione leggera. Il paziente potrebbe sentirsi stordito o avere un leggero disagio che potrebbe influire sulla capacità di guida.

Quanto costa un'infiltrazione ecoguidata?

Il costo delle infiltrazioni ecoguidate può variare a seconda del tipo di farmaco utilizzato, della struttura sanitaria e della regione geografica. È importante consultare il proprio medico e l’assicurazione sanitaria per avere una stima accurata dei costi.

Infiltrazioni ecoguidate: il curriculum del Prof. Marcheggiani Muccioli

Il Prof. Giulio Maria Marcheggiani Muccioli si è distinto nel campo dell’ortopedia, iniziando con una laurea con lode in Medicina e Chirurgia, ottenuta presso l’Università di Bologna nel 2006, seguita da una specializzazione con lode in Ortopedia e Traumatologia all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e un Dottorato in Scienze Chirurgiche.

La carriera del Prof. Marcheggiani Muccioli include il ruolo accademico di Professore Associato di Ortopedia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, dove ha approfondito tematiche di biomeccanica e patologia dell’arto inferiore e superiore.

Ha ampliato le sue competenze attraverso fellowship internazionali, tra cui esperienze nel Regno Unito, Giappone e Stati Uniti, consolidandosi come Chirurgo Ortopedico con un’ampia esperienza pratica, attestata da oltre 250 interventi all’anno.

Il Prof. Marcheggiani Muccioli, infine, contribuisce significativamente ogni anno alla formazione di nuove generazioni di medici attraverso l’insegnamento universitario in molteplici discipline mediche e chirurgiche.

È uno dei 10 chirurghi italiani che negli ultimi 20 anni sono stati selezionati dalla Knee Society americana per partecipare alla prestigiosa John Insall Fellowship sulla Chirurgia Protesica di Ginocchio.

La sua prolificità in materia si manifesta in oltre 250 pubblicazioni scientifiche e una costante presenza in ambito accademico e congressuale, che dimostra un impegno incessante verso l’innovazione nel trattamento delle patologie del ginocchio e della spalla, e nell’avanzamento delle tecniche chirurgiche mini-invasive e della medicina dello sport.

Bibliografia
  1. Gilliland CA, Salazar LD, Borchers JR (2011) Ultrasound versus anatomic guidance for intra-articular and periarticular injection: a systematic review. Phys Sportsmed 39:121–131.
  2. Lynch TS, Oshlag BL, Bottiglieri TS, Desai NN (2019) Ultrasound-Guided Hip Injections. J Am Acad Orthop Surg 27:e451–e461.
  3. Aly A-R, Rajasekaran S, Ashworth N (2015) Ultrasound-guided shoulder girdle injections are more accurate and more effective than landmark-guided injections: a systematic review and meta-analysis. Br J Sports Med 49:1042–1049.

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