Che cos'è l'acido ialuronico
L’acido ialuronico è una sostanza naturalmente prodotta dal nostro organismo con lo scopo di idratare e proteggere i tessuti. [3] [4] Esistono differenti tipologie di acido ialuronico di sintesi che si dividono in base al peso molecolare.
I benefici che si traggono dalle infiltrazioni di acido Ialuronico sono attenuazione del dolore, miglioramento della mobilità articolare e prevenzione della degenerazione cartilaginea con miglioramento delle attività di vita quotidiana. [2]
L’acido ialuronico svolge poi un ruolo fondamentale nel mantenere l’elasticità e la tonicità della pelle, oltre a lubrificare e ammortizzare le articolazioni.
Esistono differenti tipologie di acido ialuronico di sintesi che si dividono in base al peso molecolare: basso, medio e alto peso molecolare.
Ogni tipologia trova applicazioni specifiche sia in ambito medico che estetico.
Acido ialuronico in ortopedia
Proprietà e benefici dell'acido ialuronico
In ortopedia, l’acido ialuronico è apprezzato per le sue proprietà lubrificanti e ammortizzanti. Le infiltrazioni di acido ialuronico possono ridurre l’infiammazione, migliorare la mobilità articolare e diminuire il dolore, soprattutto in pazienti affetti da artrosi.
Questo trattamento offre diversi benefici, tra cui l’attenuazione del dolore, il miglioramento della mobilità articolare e la prevenzione della degenerazione cartilaginea.
Gli effetti complessivi contribuiscono a un miglioramento delle attività di vita quotidiana dei pazienti, aumentando la loro autonomia e qualità della vita. L’acido ialuronico agisce come un cuscinetto naturale nelle articolazioni, assorbendo gli urti e riducendo l’attrito tra le superfici articolari.
Quando sono necessarie le infiltrazioni
Le infiltrazioni con acido ialuronico sono indicate principalmente nei casi di artrosi, una patologia degenerativa che colpisce le articolazioni. Questa terapia è particolarmente utile quando i trattamenti conservativi, come i farmaci antinfiammatori o la fisioterapia, non sono sufficienti a controllare i sintomi.
Inoltre, le infiltrazioni possono essere considerate in presenza di altre condizioni articolari degenerative o traumatiche che richiedono un miglioramento della lubrificazione articolare.
Le infiltrazioni possono essere anche una valida alternativa per quei pazienti che non sono candidati per interventi chirurgici o che preferiscono ritardare un’eventuale operazione.
Artrosi e acido ialuronico
Il ruolo dell'acido ialuronico nel trattamento dell'artrosi
L’artrosi è una comune malattia degenerativa a carico della cartilagine articolare. Tale patologia, colpendo tutti i distretti articolari ed in particolar modo quelli sottoposti al carico, rappresenta una causa di grave disabilità.
Attualmente la terapia conservativa (non chirurgica) per l’artrosi prevede l’utilizzo di farmaci anti-infiammatori, fisioterapia, riduzione del peso corporeo e infiltrazioni con acido ialuronico, PRP e cellule staminali (mesenchimali).
Ciclo di infiltrazioni con acido ialuronico
Il trattamento prevede un ciclo di 3 infiltrazioni intra-articolari (Fig. 1) a distanza di 15-21 giorni circa. Oppure una infiltrazione di acido ialuronico ad alto peso molecolare in mono-somministrazione. Solitamente, prima del ciclo o della mono-somministrazione, viene eseguita una o piò infiltrazioni di cortisonico per ridurre l’infiammazione dell’articolazione e prepararla ad “accettare” meglio le/la iniezioni/e di acido ialuronico.
La durata dell’effetto benefico (riduzione del dolore e miglioramento della motilità articolare) dura dai 4 ai 6 mesi, in base alla gravità dell’artrosi.
Le infiltrazioni di acido ialuronico, dunque, non vanno intese come una cura per l’artrosi, ma come un trattamento conservativo in grado di rallentare i progressivi danni che questa patologia può causare. [1] Possono anche essere utilizzate dopo un intervento chirurgico eseguito in artroscopia per migliorare la motilità e ridurre il dolore dopo l’intervento chirurgico [3] In determinate circostanze, le infiltrazioni possono essere eseguite anche con tecnica ecoguidata (Fig. 2).
Nel caso di degenerazione avanzata sono maggiormente indicate le infiltrazioni con PRP oppure cellule staminali (mesenchimali). Qualora queste non dovessero funzionare si può ricorrere alla chirurgia protesica (vedi protesi di anca, protesi di ginocchio, protesi di spalla).
Articolazioni e acido ialuronico
Le articolazioni più trattate
Come anticipato, le articolazioni più frequentemente trattate con infiltrazioni di acido ialuronico sono il ginocchio, l’anca e la spalla. Tuttavia, anche altre articolazioni, come quelle delle mani, dei piedi, del gomito e della caviglia, possono beneficiare di questa terapia.
Ogni articolazione presenta caratteristiche specifiche che possono influenzare l’efficacia del trattamento, ma in generale, l’acido ialuronico può essere utile in tutte le situazioni in cui è necessaria una migliore lubrificazione e ammortizzazione articolare.
Risultati e benefici a lungo termine
I risultati delle infiltrazioni con acido ialuronico possono variare da paziente a paziente. Molti riferiscono una significativa riduzione del dolore e un miglioramento della mobilità già dopo le prime iniezioni. A lungo termine, questa terapia può contribuire a rallentare la progressione dell’artrosi e migliorare la qualità della vita.
Tuttavia, è importante considerare che le infiltrazioni di acido ialuronico non sono una cura definitiva per le patologie articolari degenerative, ma rappresentano un’importante opzione terapeutica per gestire i sintomi e migliorare la funzionalità articolare.
Alcuni studi hanno evidenziato che, in alcuni casi, i benefici delle infiltrazioni possono durare fino a un anno, rendendo questo trattamento una scelta efficace per il controllo a lungo termine dei sintomi dell’artrosi.
Acido ialuronico: meccanismo d'azione e studi clinici
Il meccanismo d'azione dell'acido ialuronico
L’acido ialuronico agisce principalmente attraverso le sue proprietà viscoelastiche, che permettono di assorbire e distribuire le forze meccaniche all’interno dell’articolazione. Questo aiuta a ridurre l’attrito tra le superfici articolari e a proteggere la cartilagine da ulteriori danni.
Inoltre, l’acido ialuronico ha proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti, che contribuiscono a ridurre l’infiammazione e lo stress ossidativo all’interno dell’articolazione.
Infiltrazioni con acido ialuronico: procedura e preparazione
La procedura di infiltrazione
La procedura di infiltrazione con acido ialuronico è relativamente semplice e viene eseguita in ambulatorio. Prima dell’infiltrazione, il medico pulisce accuratamente l’area intorno all’articolazione per prevenire infezioni.
Successivamente, utilizzando una siringa e un ago sterili, si procede con l’iniezione. La procedura è generalmente ben tollerata e richiede solo pochi minuti.
Preparazione e post-trattamento
Prima di sottoporsi a un’infiltrazione con acido ialuronico, è importante che il paziente segua alcune indicazioni fornite dal medico. Ad esempio, potrebbe essere necessario sospendere l’assunzione di farmaci anticoagulanti o anti-infiammatori alcuni giorni prima della procedura.
Dopo l’infiltrazione, il paziente dovrebbe evitare attività fisiche intense per almeno 24-48 ore per permettere all’acido ialuronico di distribuirsi correttamente all’interno dell’articolazione. È normale avvertire un lieve dolore o gonfiore nell’area trattata, ma questi sintomi tendono a scomparire rapidamente.
Considerazioni sulla sicurezza delle infiltrazioni con acido ialuronico
Controindicazioni
Le infiltrazioni con acido ialuronico non sono adatte a tutti i pazienti. Esistono alcune controindicazioni che devono essere prese in considerazione, come infezioni attive nell’area da trattare, gravi patologie sistemiche o allergie note all’acido ialuronico.
Inoltre, le infiltrazioni non sono raccomandate durante la gravidanza o l’allattamento, a meno che non sia strettamente necessario e approvato dal medico.
Alternative alle infiltrazioni con acido ialuronico
Altri trattamenti conservativi
Oltre alle infiltrazioni con acido ialuronico, esistono altri trattamenti conservativi per la gestione dell’artrosi e delle patologie articolari. Questi includono la fisioterapia, che può aiutare a migliorare la mobilità articolare e a rafforzare i muscoli circostanti, e i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), che possono ridurre il dolore e l’infiammazione. Anche gli integratori a base di glucosamina e condroitina sono spesso utilizzati per supportare la salute delle articolazioni.
Trattamenti chirurgici
In alcuni casi, quando i trattamenti conservativi non sono sufficienti a controllare i sintomi, può essere necessario ricorrere a interventi chirurgici. Questi interventi possono offrire sollievo a lungo termine dai sintomi dell’artrosi, ma comportano anche rischi e tempi di recupero più lunghi.
Infiltrazioni con acido ialuronico: il curriculum del Prof. Marcheggiani Muccioli
Il Prof. Giulio Maria Marcheggiani Muccioli si è distinto nel campo dell’ortopedia, iniziando con una laurea con lode in Medicina e Chirurgia, ottenuta presso l’Università di Bologna nel 2006, seguita da una specializzazione con lode in Ortopedia e Traumatologia all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e un Dottorato in Scienze Chirurgiche.
La carriera del Prof. Marcheggiani Muccioli include il ruolo accademico di Professore Associato di Ortopedia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, dove ha approfondito tematiche di biomeccanica e patologia dell’arto inferiore e superiore.
Ha ampliato le sue competenze attraverso fellowship internazionali, tra cui esperienze nel Regno Unito, Giappone e Stati Uniti, consolidandosi come Chirurgo Ortopedico con un’ampia esperienza pratica, attestata da oltre 250 interventi all’anno.
Il Prof. Marcheggiani Muccioli, infine, contribuisce significativamente ogni anno alla formazione di nuove generazioni di medici attraverso l’insegnamento universitario in molteplici discipline mediche e chirurgiche.
È uno dei 10 chirurghi italiani che negli ultimi 20 anni sono stati selezionati dalla Knee Society americana per partecipare alla prestigiosa John Insall Fellowship sulla Chirurgia Protesica di Ginocchio.
La sua prolificità in materia si manifesta in oltre 250 pubblicazioni scientifiche e una costante presenza in ambito accademico e congressuale, che dimostra un impegno incessante verso l’innovazione nel trattamento delle patologie del ginocchio e della spalla, e nell’avanzamento delle tecniche chirurgiche mini-invasive e della medicina dello sport.
Bibliografia
- Altman R, Hackel J, Niazi F, Shaw P, Nicholls M (2018) Efficacy and safety of repeated courses of hyaluronic acid injections for knee osteoarthritis: A systematic review. Semin Arthritis Rheum 48:168–175.
- Legré-Boyer V (2015) Viscosupplementation: techniques, indications, results. Orthop Traumatol Surg Res 101:S101-108.
- Marcheggiani Muccioli GM, Wykes P, Hundle B, Grassi A, Roatti G, Funk L (2015) Effects of a synovial fluid substitute on early recovery after arthroscopic subacromial decompression of the shoulder. Musculoskelet Surg 99:121–126.
- Pereira H, Sousa DA, Cunha A, Andrade R, Espregueira-Mendes J, Oliveira JM, Reis RL (2018) Hyaluronic Acid. Adv Exp Med Biol 1059:137–153.