La ricostruzione della cartilagine del ginocchio rappresenta una frontiera avanzata nella medicina rigenerativa, e garantisce miglioramenti significativi per coloro che soffrono di dolore e limitazioni a seguito del deterioramento della cartilagine dell’articolazione. Attraverso metodi innovativi e tecnologie all’avanguardia, è possibile ripristinare la funzionalità del ginocchio, migliorando così la qualità di vita dei pazienti.

Intervento ricostruzione cartilagine ginocchio

La chirurgia per la ricostruzione della cartilagine del ginocchio si è evoluta significativamente negli ultimi anni. L’intervento di ricostruzione della cartilagine può infatti spaziare da tecniche minimamente invasive a procedure più complesse, a seconda dell’estensione del danno e delle esigenze specifiche del paziente.

In base all’entità e alle caratteristiche della lesione, alla sua estensione o meno a livello dell’osso sub-condrale, esistono diverse possibilità di trattamento:

  • Cicli di infiltrazioni di acido ialuronico con peso molecolare variabile;
  • Utilizzo di campi elettromagnetici pulsati; [1]
  • Iniezione di cellule staminali da tessuto adiposo, prelevate dall’addome del paziente (mediante liposuzione); [2]
  • Iniezione di PRP (Fattori di Crescita derivati dalle Piastrine), prelevati dal sangue del paziente; [3]
  • Shaving cartilagineo, microfratture, trapianto di condrociti autologhi in artroscopia; [4]
  • Innesti osteocondrali autologhi (mosaicoplastica) in artroscopia [5] Scaffold biomimetici come il “Maioregen“.[3]

Ricostruzione delle cartilagine del ginocchio: lo scaffold

Il video, realizzato dal Laboratorio NaBi – NanoBiotecnologie – dell’Istituto Ortopedfico Rizzoli, illustra la sequenza dell’impianto di scaffold all’interno di una lesione osteocondrale del ginocchio. Dapprima la lesione osteocondrale viene preparata per accogliere lo scaffold. Una volta innestato, lo scaffold ricopre tutta l’area.

I trattamenti elencati, inoltre, potranno essere associati o meno tra di loro in modo tale da trattare al meglio questa patologia in base alla sua localizzazione ed estensione. La tecnica utilizzata sarà strettamente dipendente dal tipo di lesione e dalle caratteristiche del paziente.

Ognuna di tali opzioni terapeutiche è seguita da specifico periodo di riposo e da un apposito protocollo fisioterapico riabilitativo. I tempi di ritorno alla pratica sportiva ad alto impatto in caso di interventi non conservativi vanno dai 4 ai 12 mesi. [4]

Ricostruzione ginocchio cartilagine con cellule staminali

Uno dei metodi più promettenti per la ricostruzione della cartilagine del ginocchio è l’uso delle cellule staminali. Questa tecnica consiste nel prelevare cellule staminali dal corpo del paziente – o da donatori – per poi coltivarle e iniettarle nel ginocchio, dove possono differenziarsi in cellule cartilaginee, promuovendo così la rigenerazione del tessuto danneggiato.

Un’opzione innovativa, che non necessita di lunghi periodi di “coltivazione” delle cellule, sono le iniezioni di tessuto adiposo micro-frammentato con crioconservazione (LIPOBANK). Una parte di tessuto adiposo, prelevato dal paziente con una singola procedura, viene micro-frammentato e iniettato nelle articolazioni.

Il tessuto adiposo rimanente viene “congelato” e rimane vitale per 5 anni, potendo essere “scongelato” e iniettato a intervalli di tempo prestabiliti per controllare l’infiammazione delle articolazioni.

Deterioramento della cartilagine del ginocchio

La cartilagine articolare è un tessuto connettivo resistente, lucido, che rivestendo le articolazioni esplica importanti funzioni meccaniche di riduzione degli attriti e ammortizzazione grazie al suo importante contenuto d’acqua e di proteine specifiche. Pur essendo presenti anche cellule specializzate chiamate condrociti, tale tessuto non è vascolarizzato né innervato, il che conferisce proprietà rigenerative quasi inesistenti.

Il tessuto cartilagineo del ginocchio, presente sia tra femore e tibia che tra femore e rotula (articolazione femoro-rotulea), è sottoposto a stress meccanici continui. I soggetti sportivi dovranno sopportare carichi meccanici estremamente importanti, che possono causare danni alla cartilagine, sia in caso di evento traumatico sia in caso di stress funzionale ripetitivo.

Quando la cartilagine perde le proprie caratteristiche si parla di lesione e la classificazione più utilizzata ne identifica 4 tipi:

  • Condromalacia (rammollimento);
  • Presenza di fenditura < 50% dello spessore cartilagineo;
  • Presenza di fenditura > 50% dello spessore cartilagineo;
  • Esposizione (scomparsa della stessa con esposizione dell’osso subcondrale);
  • Il processo di riparazione determina la formazione di un tessuto fibroso che ha solo in parte le caratteristiche di quello originario.

Le lesioni possono essere totalmente asintomatiche (spesso si osservano casi di grave degenerazione cartilaginea con dolore assente o modesto) o possono manifestarsi con dolore, versamento, sensazione di blocco o cedimento del ginocchio.

La funzionalità dell’articolazione è limitata prima dal dolore, poi dai frammenti di cartilagine che si staccano e occupano la cavità articolare, con gonfiore e blocco.

La diagnosi viene posta unicamente in seguito a visita medica specialistica in base alla sintomatologia clinica ed agli esami di diagnostica strumentale come radiografia e Risonanza Magnetica Nucleare (RMN).

Cosa fare se si consuma la cartilagine del ginocchio

Quando la cartilagine del ginocchio si consuma, è fondamentale consultare un medico per valutare il grado di danno e discutere le opzioni di trattamento. Le strategie possono variare da modifiche allo stile di vita e fisioterapia, a trattamenti più invasivi come le infiltrazioni al ginocchio o la chirurgia.

Il deterioramento della cartilagine del ginocchio è una condizione comune che può derivare da infortuni, usura legata all’età o malattie – come per esempio l’artrite. Questo deterioramento può causare dolore, rigidità e una riduzione della mobilità dell’articolazione.

I trattamenti possono essere associati o meno tra di loro in modo tale da trattare al meglio questa patologia in base alla sua localizzazione ed estensione. La tecnica utilizzata sarà strettamente dipendente dal tipo di lesione e dalle caratteristiche del paziente.

Infiltrazioni al ginocchio

Le infiltrazioni al ginocchio possono offrire sollievo temporaneo dal dolore per chi soffre di deterioramento della cartilagine. Queste possono includere steroidi per ridurre l’infiammazione o sostanze come l’acido ialuronico per lubrificare e proteggere l’articolazione, migliorando così la funzionalità del ginocchio.

Questo è un trattamento che può essere realizzato in parallelo alla terapia farmacologica e ha avuto dei buoni risultati nel risolvere i problemi di danneggiamento moderato della cartilagine del ginocchio.

Come si fa a ricostruire la cartilagine?

La ricostruzione della cartilagine può avvenire attraverso diverse metodologie, inclusi gli interventi chirurgici di microfrattura, la tecnica dell’autotrapianto di condrociti, e l’utilizzo di cellule staminali. La scelta del metodo dipende dalla specifica situazione del paziente e dal giudizio del medico specialista.

Quando ci si trova di fronte a casi di lieve o moderata entità, si può pensare di intervenire con trattamenti poco invasivi come:

  • Cellule staminali, con estrazione delle cellule adipose dell’addome che, una volta depurate, vengono iniettate nel ginocchio;
  • PRP (Platelet Rich Plasma), ovvero del plasma ricco di piastrine, prelevato dal paziente, in grado di stimolare l’ambiente articolare e ridurre l’infiammazione.

Quando questi trattamenti non riescono a risolvere il problema, è il momento di intervenire chirurgicamente per ripristinare la deambulazione e arrestare la degenerazione della cartilagine del ginocchio.

Cosa prendere per ricostruire la cartilagine?

Per supportare il processo di ricostruzione della cartilagine, possono essere consigliati supplementi nutrizionali come glucosamina, condroitina e acido ialuronico, oltre a una dieta ricca di alimenti anti-infiammatori. È importante notare che questi supplementi possono sostenere la salute delle articolazioni ma non sostituiscono le terapie mediche avanzate per la ricostruzione della cartilagine.

Esistono poi altri aiuti esterni che possiamo dare al nostro corpo per migliorare la cartilagine, in particolar modo attraverso l’alimentazione. Per aumentare la produzione di collagene – proteina che aiuta nel funzionamento di quelle cellule che creano la cartilagine – si consiglia di assumere alimenti ricchi di:

  • Vitamina C;
  • Vitamina D.

Per fortificare la cartilagine, si possono ingerire cibi ricchi di lisina. Questa è un amminoacido molto importante che il nostro organismo non produce. Puoi inoltre pensare di assumere integratori alimentari che possono aiutare il tuo organismo nel ripristinare i tessuti.

La ricostruzione della cartilagine del ginocchio offre nuove speranze per i pazienti affetti da dolori e limitazioni dovute al deterioramento della cartilagine. Attraverso una combinazione di avanzamenti chirurgici, terapie innovative e un approccio integrato e funzionale alla cura, è possibile ottenere una significativa ripresa della funzionalità del ginocchio e un miglioramento complessivo della qualità di vita.

Ricostruzione della cartilagine del ginocchio: il curriculum del Prof. Marcheggiani Muccioli

Il Prof. Giulio Maria Marcheggiani Muccioli si è distinto nel campo dell’ortopedia, iniziando con una laurea con lode in Medicina e Chirurgia, ottenuta presso l’Università di Bologna nel 2006, seguita da una specializzazione con lode in Ortopedia e Traumatologia all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e un Dottorato in Scienze Chirurgiche.

La carriera del Prof. Marcheggiani Muccioli include il ruolo accademico di Professore Associato di Ortopedia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, dove ha approfondito tematiche di biomeccanica e patologia dell’arto inferiore e superiore.

Ha ampliato le sue competenze attraverso fellowship internazionali, tra cui esperienze nel Regno Unito, Giappone e Stati Uniti, consolidandosi come Chirurgo Ortopedico con un’ampia esperienza pratica, attestata da oltre 250 interventi all’anno.

Il Prof. Marcheggiani Muccioli, infine, contribuisce significativamente ogni anno alla formazione di nuove generazioni di medici attraverso l’insegnamento universitario in molteplici discipline mediche e chirurgiche.

È uno dei 10 chirurghi italiani che negli ultimi 20 anni sono stati selezionati dalla Knee Society americana per partecipare alla prestigiosa John Insall Fellowship sulla Chirurgia Protesica di Ginocchio.

La sua prolificità in materia si manifesta in oltre 250 pubblicazioni scientifiche e una costante presenza in ambito accademico e congressuale, che dimostra un impegno incessante verso l’innovazione nel trattamento delle patologie del ginocchio e della spalla, e nell’avanzamento delle tecniche chirurgiche mini-invasive e della medicina dello sport.

Bibliografia
  1. Conservative treatment of spontaneous osteonecrosis of the knee in the early stage: pulsed electromagnetic fields therapy. Marcheggiani Muccioli GM, Grassi A, Setti S, et al. Eur J Radiol. Eur J Radiol. 2013 Mar;82(3):530-7.
  2. Characteristics and Properties of Mesenchymal Stem Cells Derived From Microfragmented Adipose Tissue. Carelli S, Messaggio F, Canazza A, et al. Cell Transplant. 2015;24(7):1233-52.
  3. Unicompartmental osteoarthritis: an integrated biomechanical and biological approach as alternative to metal resurfacing. Marcacci M, Zaffagnini S, Kon E, Marcheggiani Muccioli GM, et. al. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2013 Nov;21(11):2509-17.
  4. Arthroscopic second generation autologous chondrocytes implantation associated with bone grafting for the treatment of knee osteochondritis dissecans: Results at 6 years. Filardo G, Kon E, Berruto M, Di Martino A, Patella S, Marcheggiani Muccioli GM, Zaffagnini S, Marcacci M. Knee. 2012 Oct;19(5):658-63.
  5. Arthroscopic cartilage transplantation. Zaffagnini S, Giordano G, Kon E, Lo Presti M, Bruni D, Marcheggiani Muccioli GM, Marcacci M. Rev Chir Orthop Reparatrice Appar Mot. 2006 Dec;92(8 Suppl):4S13-7.

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